Il 2 giugno celebriamo la Festa della Repubblica Italiana, una delle ricorrenze civili più importanti del nostro Paese. In questa data, nel 1946, milioni di italiani furono chiamati alle urne per decidere, attraverso un referendum, la forma dello Stato dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale. L’esito fu storico: nacque la Repubblica Italiana, ponendo fine alla monarchia dei Savoia.
📍 Il Veneto e il referendum del 1946
Nel referendum istituzionale, il Veneto votò in netta maggioranza per la Monarchia: un dato che contrasta con il risultato nazionale, che vide la Repubblica prevalere con circa il 54%. In molte province venete – in particolare a Vicenza, Verona e Padova – la lealtà alla Corona era ancora forte, anche per via dell’eredità storica e culturale del Regno d’Italia.
Nonostante ciò, il Veneto ha sempre avuto un ruolo centrale nella costruzione dell’Italia repubblicana, contribuendo con figure politiche, partigiane e istituzionali alla rinascita democratica del Paese.
🇮🇹 Cerimonie e celebrazioni in Veneto
Oggi, in tutto il Veneto, il 2 giugno è celebrato con:
- alzabandiera e deposizione di corone ai monumenti ai caduti
- discorsi ufficiali da parte delle autorità civili e militari
- eventi culturali e mostre storiche, spesso organizzate nei municipi e nelle piazze principali
- concerti e sfilate con le bande locali e le associazioni combattentistiche
📖 Un aneddoto veneto
Un episodio poco noto riguarda Bassano del Grappa, città profondamente segnata dalla guerra, dove il 2 giugno 1946 fu vissuto in un clima teso ma speranzoso. Un gruppo di ex partigiani organizzò una piccola manifestazione spontanea in piazza Libertà con bandiere tricolori cucite a mano dalle donne del paese. Fu un gesto semplice ma carico di significato: la libertà appena conquistata aveva bisogno di essere coltivata anche attraverso simboli e memoria.
Redazione Marcadoc | 29.05.2025


