A Castelbrando l’Albero di Natale vivente più grande d’Italia e il Presepe delle Colline

IL FASCINO DEL NATALE A CASTELBRANDO

dal 07 dicembre 2024 al 06 gennaio 2025

Si accende il Natale a CastelBrando con un tradizionale programma delle Festività 2024/2025, che
permetterà agli ospiti di vivere la storia in prima persona, tra benessere, divertimento e relax, il tutto
esaltato dalla magia unica che si respira in questo antico ed affascinante maniero medievale.

L’ “Albero dei record”
Le luci dell’Albero di Natale illuminano Cison di Valmarino e la vallata sottostante, che unite al magico
scenario del castello, donano un’immagine suggestiva ed unica in questo periodo natalizio.
Un vero e proprio albero dei record:

  • si tratta di un cedro dell’Atlante di oltre 250 anni
  • è alto più di 35 metri
  • si trova a più di 400 metri di altezza a CastelBrando (per cui quasi a metà tra Cison di Valmarino e
    Follina, due dei Borghi più belli d’Italia).

Presepe delle Colline
Il Presepe delle Colline consiste in un’installazione artistica ideata e realizzata dall’artista locale, Pietro
Colmellere, che da anni si occupa di trasformare il legno in sculture ritraenti natura, figure quotidiane locali, ma anche immagini e scene della tradizione. I personaggi a grandezza naturale sono stati realizzati con la legna del bosco che circonda CastelBrando, a seguito del taglio dovuto alla manutenzione. Un omaggio al territorio in rispetto all’ambiente e alla natura.

Mostra dedicata alla Natività – presso la chiesa di San Martino
La Settecentesca Chiesa di S. Martino, dove un tempo sorgeva il Castrum romano, è decorata con affreschi di Egidio Dall’Oglio. La Chiesa ospita la mostra “Nascite” curata dall’Associazione Tavolozza Trevigiana che è presente anche con altre opere e sculture. Inaugurazione il 07 dicembre alle ore 11.00 a cura Prof Favotto con la partecipazione del Maestro Giorgio Sini.

Visite guidate al castello – partenza presso la chiesa di San Martino
Le visite guidate al castello sono vere passeggiate nel tempo attraverso i segni di epoche diverse, che
corrono lungo duemila anni di storia: dai reperti romani alle mura medievali, dal Rinascimento all’elegante
Settecento. Alle storie di nobili e condottieri si intrecciano le leggende locali, tramandate di bocca in bocca, in cui si fondono misteri e fatti di cronaca arricchiti dalla fantasia popolare. Le visite sono condotte da educatrici museali in lingua italiana o inglese.
N.B. Per i più piccoli è d’obbligo la foto con Babbo Natale, a cui potranno consegnare la loro letterina dei
desideri!

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