Cortina: poche ore allo spegnimento del braciere che tornerà ad accendersi il 6 marzo

C’è un clima da “fine dei giochi”, ma il countdown in Corso Italia segna 12 giorni e si può stare certi che arriveranno grandi emozioni, legate ai successi degli atleti paralimpici e alle loro storie, che tanto hanno da raccontare.

E, in effetti, sono stati Giochi in cui gli aspetti umani, più coinvolgenti ed emozionanti hanno avuto un grande spazio nei mezzi di comunicazione.

Dello sport è emerso un elemento fondamentale, forse quello che lo fa più amare, anche dai profani: essere uno specchio della vita, con le sue vittorie e sconfitte, i suoi momenti difficili e i suoi riscatti, le sue cadute e il calore delle persone che aiuta a rimettersi in piedi.

E quello che vedremo dal 6 al 15 marzo sicuramente non potrà che far emergere ulteriormente l’essenziale legame tra sport e vita dimostrando, in aggiunta, come dedicarsi a una disciplina sia un mezzo per ritrovarsi e rinascere.

Alcuni atleti sono già arrivati a Cortina in vista delle gare di marzo e siamo certi tornerà quell’atmosfera speciale, piena di energia ed entusiasmo, che dal 6 al 22 febbraio ha caratterizzato Cortina.

La Regina delle Dolomiti, a sua volta, si sta preparando ad accogliere tantissimi eventi sportivi.

Lo sci paralimpico prevede ben 5 specialità (slalom, gigante, discesa libera, super G, combinata alpina) per 3 categorie maschili e femminili.

Lo snowboard, invece, ne conta 2 (banked slalom, snowboard cross) per 3 categorie maschili e una femminile.

Il wheelchair curling, infine, vedrà in campo doppio misto e squadra mista allo Stadio del Ghiaccio, dove si terrà anche la cerimonia di chiusura.

In attesa di vivere quei momenti, Cortina si preparerà nuovamente, splendendo nel frattempo della propria bellezza naturale, quella delle Dolomiti Patrimonio mondiale.

Le cime e i pendii innevati hanno davvero conquistato il cuore di tutti, insieme certamente ad altri fattori, tra cui l’accoglienza delle persone e la cucina italiana. Ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta.

Nel frattempo godiamo della cerimonia di chiusura dedicata proprio al tema “Beauty in action”: un omaggio alla bellezza in movimento, che si manifesta in ogni aspetto dallo sport all’arte, dall’ospitalità ai luoghi stessi. Un vero e proprio inno all’anima più vera dell’Italia, quella a cui si deve il titolo di “Bel Paese”.

Articolo di Chiara Costa | 22/02/2026

Condividi
Facebook
WhatsApp
Twitter
Telegram
Potrebbe interessarti

Iscriviti alla Newsletter!