A pochi minuti da Feltre, si trova il piccolo borgo di Seren del Grappa, chiamato in origine solo Seren, ma cambiato nel nome odierno in ricordo delle perdite subite nella Prima guerra mondiale sul fronte del monte Grappa.
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Proprio negli anni ’20, quando la fame e le malattie si erano diffuse nel clima di carestia e miseria post-guerra e avevano costretto moltissimi ad emigrare verso l’Australia o le Americhe, il comune di Seren del Grappa fece realizzare un acquedotto che traeva l’acqua da una sorgente fuori dal paese, in fondo alla Val Scura.


Con il tempo, i medici del paese, i dottori Gesiotto e Alberton, constatarono che chi beveva dell’acqua proveniente dalla sorgente di Narcisa Bassa aveva “vantaggi allo stato igienico e alla salute, anche in caso di malattie ai reni, ai polmoni e alle vie urinarie”, come testimoniato nel libro “Piccola storia di una grande Acqua”, del 2014. Lo stesso dottor Alberton racconta i benefici di quest’acqua in “La fonte Soterìa o della salvezza: confidenze di un medico”, del 1937. Negli anni ’40, in seguito ad analisi chimiche, si scoprì che l’acqua aveva un “contenuto di calcio facilmente assorbibile, per questo efficace nei bambini e negli adulti, sani e malati”. Si pensò successivamente di costruirci un centro termale e negli anni ’60 nacque anche un’azienda, la Serenella, che con l’acqua della salute produceva Soda, Spuma, Chinotto e Aranciata. Ancora oggi gli abitanti di Seren del Grappa (e non solo) fanno qualche passo fuori paese carichi di bottiglie vuote, per potersi rifocillare dell’acqua della salute, della quale vengono tutt’oggi riconosciute le virtù.
© Redazione Marcadoc | 25.07.24


