Il nuovo Piano Strategico quadriennale punta alla triplicazione del fatturato attraverso il rilancio dei prodotti storici, l’ingresso di nuove manifestazioni e lo sviluppo del polo congressuale. Un percorso condiviso all’unanimità dai soci pubblici e privati, in rappresentanza delle principali voci istituzionali ed economiche del territorio.
Longarone, 5 ottobre 2026. Longarone Fiere Dolomiti entra in una nuova stagione. L’Assemblea dei Soci ha approvato oggi all’unanimità il Piano Strategico 2027-2030, il documento che ridisegna missione, portafoglio e modello di sviluppo della società fieristica bellunese per i prossimi quattro anni.
Il nuovo Piano arriva dopo alcuni mesi di lungo e impegnativo lavoro sviluppato sotto la guida di Maurizio Castro, nominato dai Soci Amministratore Unico il 26 maggio scorso, che ha condotto un team consulenziale integrato nello sviluppo della nuova strategia di rilancio dopo un lungo periodo di incertezze e difficoltà.
Il punto di partenza del processo è stato proprio una approfondita analisi delle cause endogene ed esogene della crisi di Longarone Fiere, e su questa consapevolezza è stato costruito un percorso a quattro anni che punta alla triplicazione del fatturato attraverso tre leve di sviluppo che si intrecciano: il riposizionamento dei prodotti storici del portafoglio, il lancio di nuove manifestazioni fieristiche e la crescita strutturata dell’attività congressuale.
Al centro del Piano, un nuovo format di punta per MIG, pensato per rilanciare la storica manifestazione dedicata al gelato artigianale, trasformandola da classica rassegna espositiva a piattaforma internazionale di cultura, business e relazioni, in una moderna veste premium capace di intercettare l’evoluzione del mercato e coprire uno spazio attualmente scoperto che rivitalizzi con una visione innovativa la grande tradizione del gelato artigianale del territorio.
Il progetto della nuova Mig porta il nome MIG – Beyond G, e si propone di fare tornare Longarone il luogo di riferimento internazionale per il futuro del gelato artigianale. Il nuovo appuntamento unirà confronto tra i protagonisti della filiera, innovazione, cultura, tecnologia, trend e opportunità di business, valorizzando il legame storico della MIG con il territorio e aprendolo a nuove relazioni e nuovi mercati. Nelle prossime settimane il nuovo format sarà presentato nel dettaglio al mercato, attraverso una serie di incontri riservati, roadshow e conferenze stampa in Italia e all’estero.
Attorno a questo rilancio, il Piano propone una lettura più ampia del ruolo della società: fare della Dolomiticità – il patrimonio di competenze, produzioni, cultura e modi di vivere che distingue quest’area – la lente attraverso cui valorizzare l’intero portafoglio delle manifestazioni, dall’arredo e dall’abitare di montagna all’agroalimentare, fino all’ospitalità alpina, con un riposizionamento delle manifestazioni esistenti nel segmento delle boutique fair. La Dolomiticità diventa una chiave di progettazione che restituisce a Longarone un vantaggio competitivo non di scala, ma di senso. Per Longarone Fiere significa costruire manifestazioni più specializzate e riconoscibili, capaci di parlare ai mercati nazionali e internazionali partendo da un’identità territoriale unica e distintiva.
Il Piano conferma Longarone come baricentro territoriale al servizio dell’intero bellunese e, in prospettiva, dell’intero arco dolomitico e interregionale: non una sede fieristica in senso stretto, ma il nodo di un ecosistema più ampio e integrato, capace di mettere in relazione le attività economiche, istituzionali e culturali dell’area in una logica di piattaforma condivisa a favore dell’intero territorio.
Tra gli obiettivi anche un percorso di riqualificazione e di adeguamento strutturale del quartiere fieristico, propedeutico alla nuova strategia commerciale, e lo sviluppo del polo congressuale, già oggi tra gli asset a maggior potenziale della Società.
Il rilancio poggia su una nuova governance e su un modello organizzativo rinnovato, con l’inserimento di nuove competenze professionali dedicate allo sviluppo commerciale e al marketing fieristico. Sul piano finanziario, la sostenibilità economica del percorso è costruita su un percorso che prevede il rafforzamento del capitale da parte dell’attuale compagine sociale, l’intensificazione del supporto del sistema bancario e l’ampliamento della base societaria.
Il Piano è stato elaborato con il supporto di Mind Fuel e PwC, che ne hanno sviluppato rispettivamente l’anima strategico-commerciale e quella economico-finanziaria, garantendo al documento solidità di analisi e credibilità nei confronti dei soci e del sistema creditizio, individuando le priorità commerciali, organizzative e finanziarie necessarie per aprire una nuova fase.
«Longarone Fiere ha una storia importante, ma la storia da sola non basta a garantirne il futuro. Questo piano ha l’ambizione, coraggiosa ma meditata, di dimostrare come Longarone può e deve tornare a essere “necessaria”, necessaria per le imprese, per il territorio, per un’economia dolomitica che ha bisogno di luoghi dove incontrarsi, vendere, progettare e riconoscersi», dichiara Maurizio Castro, Amministratore Unico di Longarone Fiere Dolomiti. «Il Piano che abbiamo consegnato ai soci dopo tre mesi di intenso lavoro restituisce a questa Società una dimensione di orizzonte chiara dopo un lungo periodo di difficoltà, insieme con traiettorie di sviluppo sfidanti ma percorribili, che consentono alla Fiera di svolgere un ruolo da protagonista attivo nell’ecosistema economico territoriale, nazionale e internazionale. Non partiamo da un vantaggio di scala, ma da un vantaggio di senso: la responsabilità che la storia di questo territorio ci affida. Su questa base costruiremo insieme con i soci i prossimi quattro anni e le prospettive per procedere a lungo con successo».
Il Piano Strategico 2027-2030 entra ora nella fase attuativa, con il primo cantiere dedicato al rilancio delle manifestazioni storiche e la progressiva messa a punto delle nuove iniziative in programma, in diverse fasi, fino al 2030.

Il nuovo format di punta
Al cuore del piano c’è il rilancio di MIG, manifestazione storica dedicata al gelato artigianale, che da oltre sessant’anni rappresenta l’identità fieristica di Longarone. Il nuovo corso non stravolge questa eredità: la riporta al centro, in una forma pensata per il mercato di oggi.
Da rassegna espositiva, la manifestazione evolve in un appuntamento internazionale, selettivo e di alto profilo, capace di mettere insieme cultura, business e relazioni attorno al gelato artigianale come icona italiana riconosciuta nel mondo. Un formato moderno e premium, costruito per intercettare l’evoluzione dei mercati internazionali e per restituire a Longarone una centralità che negli ultimi anni si era progressivamente affievolita.
Il nuovo format nasce dal riconoscimento che il modello espositivo tradizionale ha esaurito la sua capacità di attrarre pubblico e imprese, ma che il capitale di storia, reputazione e rete internazionale costruito da Longarone in oltre mezzo secolo resta un patrimonio unico e non replicabile altrove. Su questo patrimonio si innesta la nuova proposta MIG – Beyond G.
La Dolomiticità come lente identitaria
Un filo conduttore attraversa l’intero piano: la Dolomiticità, intesa come identità autentica, antropologica e culturale del territorio, prima ancora che come richiamo puramente geografico. Non un elemento decorativo da aggiungere alla comunicazione delle manifestazioni, ma la chiave con cui reinterpretarle tutte: dall’arredo e dall’abitare di montagna, all’agroalimentare, fino all’ospitalità alpina.
Longarone non può e non vuole competere sulla scala con i grandi poli fieristici italiani, e il Piano prende quello che è un limite fisico per trasformarlo in un asset identitario. Longarone può competere su un terreno che nessun altro presidia con la stessa legittimità: quello del senso e della rappresentatività di un’identità dolomitica e dei suoi valori. Nessuna fiera più grande può raccontare ciò con altrettanta autorevolezza. È su questo vantaggio, non di scala ma di significato, che il Piano costruisce la propria distintività.
Longarone, baricentro di un ecosistema dolomitico
Il piano assegna a Longarone Fiere un ruolo che va oltre l’organizzazione di eventi: quello di baricentro territoriale al servizio dell’intero bellunese e, in prospettiva, dell’intero arco dolomitico. Una sede fieristica che si propone come piattaforma di raccordo tra imprese, filiere, istituzioni e comunità della montagna.
È l’idea di Longarone Fiere come una sorta di sincrotrone dolomitico: un punto di accelerazione e di incontro in cui le energie economiche, istituzionali e culturali del territorio si concentrano, si mettono in relazione e generano ricadute che vanno oltre il perimetro di ogni singola manifestazione. Non un luogo che ospita eventi occasionali, ma un’infrastruttura permanente al servizio dello sviluppo dell’area.
Questa ambizione richiede anche una base fisica adeguata: il piano prevede un percorso di riqualificazione e di adeguamento normativo e strutturale del quartiere fieristico, condizione necessaria per sostenere la nuova strategia commerciale e per garantire a espositori e visitatori standard all’altezza degli obiettivi del piano.
Investimenti, governance e nuove competenze
Un piano di questa portata non regge sulla sola visione: richiede una struttura capace di sostenerlo. Il documento propone quindi un aggiornamento della governance della società, con una separazione più chiara tra le funzioni di gestione, affidate a un Consiglio di Amministrazione, e quelle di indirizzo e sorveglianza, affidate a un Board of Trustees espresso dagli enti locali e dal mondo associativo. Un nuovo Stakeholder Committee, con rappresentanti delle categorie economiche del territorio e degli espositori, affianca gli organi societari per raccogliere valutazioni e proposte su ogni manifestazione.
Sul piano organizzativo, il rilancio prevede l’introduzione delle figure di Direttore Generale e di Direttore Sales & Marketing, oltre a project manager dedicati alle nuove manifestazioni, con un progressivo inserimento di giovani professionisti a supporto delle funzioni tradizionali.
Sul fronte finanziario, la sostenibilità del piano poggia su due pilastri: un rafforzamento del capitale da parte dell’attuale compagine sociale e da nuovi soci che entrino a fare parte; e l’apertura di adeguate linee di credito da parte del sistema bancario, a conferma della fiducia condivisa nella nuova direzione intrapresa dalla Società.
Il Piano Strategico è stato elaborato con il contributo di due primarie società di consulenza, che ne hanno sviluppato rispettivamente la componente strategico-commerciale (Mindfuel) e quella economico-finanziaria (PwC), a garanzia della solidità metodologica del documento.
Prossimi passi e contatti
Dopo l’approvazione assembleare del 5 ottobre 2026, il piano entra nella fase operativa. Il primo cantiere riguarda il rilancio della manifestazione storica dedicata al gelato artigianale, seguito dalla progressiva messa a punto delle nuove iniziative in programma fino al 2030.


