L’Osservatorio del re e la colonna di epoca fascista sul Montello

Nel Montello, in località Vaccari, è liberamente visitabile l’Osservatorio del re, il luogo da cui re Vittorio Emanuele III vide con i propri occhi lo svolgersi della battaglia di Vittorio Veneto (dal 27 al 29 Ottobre del 1918), l’ultimo scontro della Prima guerra mondiale. Si tratta di un bunker costruito sotto una casa rurale nel 1917: è costituito da uno stretto cunicolo che collega a due piccole stanze da cui si poteva seguire l’intero campo d’azione del XXII Corpo d’Armata e controllare il corso del Piave.

(Foto da: www.ilbolive.unipd.it)

La battaglia in realtà avrebbe dovuto verificarsi già il 24 di ottobre, anniversario di Caporetto, ma il Piave era in “morbida”, il che impediva il passaggio delle truppe. Il 27 ottobre, sotto uno scrosciante temporale, si riuscì a costruire due ponti nel Piave, uno in questa zona e uno a Pederobba. Il 30 ottobre l’esercito austriaco iniziò a sfaldarsi e così gli italiani avanzarono fino a Vittorio Veneto, con la vittoria della guerra.

A qualche metro dall’osservatorio, immersa nel verde, è degna di nota anche la Colonna romana, posta sul Montello dal regime di Mussolini nel 1932. È costituita da una colonna originale di epoca imperiale romana, incastonata su un monumento di matrice fascista, progettato dall’architetto Fausto Scudo. La colonna, essendo un reperto della Roma imperiale, voleva creare un legame tra la Città Eterna e il periodo fascista in atto, oltre a strumentalizzare la vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale, per promuovere la propria politica imperialista e guerrafondaia. 

© Redazione Marcadoc | 02/08/2024

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