Dolomiti HoReCa 2026, a Longarone il futuro dell’ospitalità alpina tra turismo, lavoro e sviluppo del territorio

Ha preso il via a Longarone Fiere Dolomiti la sesta edizione di Dolomiti HoReCa, la manifestazione dedicata all’ospitalità e alla ristorazione in montagna. In fiera 166 espositori diretti e 182 marchi rappresentati, con un programma che affronta le sfide del turismo alpino, dal reperimento del personale alla valorizzazione dell’economia locale.

Una magnum di spumante sciabolata dai maestri dell’Associazione Italiana Sommelier del Veneto ha inaugurato Dolomiti HoReCa 2026, la manifestazione che riunisce a Longarone operatori, aziende e professionisti della filiera dell’ospitalità e della ristorazione. Sono 166 gli espositori diretti e 182 i marchi rappresentati, provenienti da 15 regioni italiane e quattro Paesi esteri: numeri che confermano il ruolo della rassegna nel panorama dell’accoglienza e dell’economia turistica della montagna.

L’apertura della manifestazione si inserisce in una fase strategica per il Bellunese, chiamato a trasformare l’esperienza delle Olimpiadi di Milano-Cortina in nuove opportunità di sviluppo turistico. Al centro del confronto, la capacità delle imprese di rispondere a una domanda in evoluzione, migliorare la qualità dei servizi e rafforzare l’attrattività delle destinazioni alpine.

Longarone Fiere guarda al futuro del turismo montano

All’inaugurazione è intervenuto l’assessore regionale al Turismo, Dario Bond, che ha sottolineato la presenza di nuove aziende e il dinamismo della manifestazione, definendola una vetrina importante per la provincia di Belluno e per il Veneto. Un’occasione per mettere in rete competenze, imprese e risorse territoriali, valorizzando il lavoro degli operatori che contribuiscono alla crescita del comparto.

Per Maurizio Castro, amministratore unico di Longarone Fiere Dolomiti, la sesta edizione di Dolomiti HoReCa assume un significato particolare proprio nel contesto post olimpico. L’obiettivo è trasformare l’eredità dei Giochi in una capacità concreta di attrarre nuovi visitatori e accoglierli con servizi adeguati e innovativi.

Castro ha evidenziato anche il ruolo della fiera come luogo di confronto e di elaborazione delle strategie per il territorio, grazie a un programma di incontri dedicati a questioni centrali per il futuro della montagna, dall’inclusione al modello di sviluppo economico delle aree alpine.

All’inaugurazione erano presenti anche il presidente di Confcommercio Belluno Dolomiti, Paolo Doglioni, in rappresentanza della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, il consigliere provinciale Renzo Minella e il sindaco di Longarone, Roberto Padrin.

Quest’ultimo ha ribadito l’importanza della manifestazione per il rilancio della struttura fieristica e per il sistema turistico provinciale, sottolineando le prospettive di crescita di un appuntamento che coinvolge direttamente alberghi, ristoranti e attività ricettive.

Lavoro e personale, la sfida per le imprese dell’accoglienza

Tra i temi principali di Dolomiti HoReCa 2026 c’è il reperimento del personale, una delle criticità più rilevanti per le imprese turistiche, soprattutto nelle destinazioni montane caratterizzate da una forte stagionalità.

Per il terzo anno consecutivo, la manifestazione ospita un’iniziativa dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, realizzata in collaborazione con Veneto Lavoro. Sono già oltre 100 le richieste raccolte dalle aziende del comparto, con l’obiettivo di metterle in relazione con candidati e professionalità disponibili.

Il tema è stato approfondito durante la tavola rotonda promossa da Confcommercio Belluno Dolomiti, a partire dai dati sull’occupazione nella filiera turistica bellunese presentati dall’Osservatorio Veneto del Mercato del Lavoro.

Il confronto ha coinvolto rappresentanti della Regione del Veneto, di Veneto Lavoro, della Provincia di Belluno, dell’ITS Turismo Academy, di Federalberghi, degli Albergatori di Cortina e dell’Ente Bilaterale del Turismo. Tra gli argomenti affrontati, le strategie per favorire l’incontro tra imprese e lavoratori, la disponibilità di alloggi, le infrastrutture e la mobilità, oltre alla formazione, all’integrazione e alla qualificazione professionale.

Per Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio Belluno Dolomiti, sostenere le imprese dell’accoglienza significa investire direttamente nella capacità del territorio di offrire un’esperienza turistica di qualità. Hotel, ristoranti e bar rappresentano infatti il primo punto di contatto con i visitatori e svolgono un ruolo essenziale nella costruzione dell’immagine della destinazione.

Agroalimentare e accoglienza, due leve per valorizzare la montagna

La qualità dell’offerta turistica dipende dalla capacità di integrare più elementi: patrimonio paesaggistico, cultura gastronomica, ospitalità e servizi. È questo il messaggio rilanciato dall’assessore Dario Bond, che ha richiamato l’attenzione sul peso dell’agroalimentare e della qualità dei piatti nell’attrattività delle destinazioni europee.

Secondo Bond, gastronomia e accoglienza devono procedere insieme: la qualità della cucina, da sola, non basta senza servizi adeguati, attenzione al cliente e valorizzazione del territorio. Un approccio integrato che può rappresentare un vantaggio competitivo per le destinazioni montane del Veneto, già ricche di risorse e competenze.

A questi temi sarà dedicato il seminario in programma martedì 13 ottobre, dal titolo “L’economia e il turismo delle aree montane nel XXI secolo: che fare?”. L’incontro approfondirà l’evoluzione della domanda turistica, le nuove rappresentazioni della montagna e le strategie di governance necessarie per promuovere uno sviluppo sostenibile delle destinazioni alpine.

Interverranno Sergio Maset, presidente di Idea Studi e Ricerche, con una relazione dedicata alla percezione pubblica della montagna e alle sue implicazioni per lo sviluppo, e il professor Paolo Feltrin, che presenterà un approccio di governance sperimentale ai problemi delle aree montane.

Dolomiti HoReCa, un punto d’incontro per il sistema turistico

Con espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero, iniziative dedicate al lavoro e appuntamenti di approfondimento, Dolomiti HoReCa si propone come uno spazio di incontro per le imprese che contribuiscono alla qualità dell’esperienza turistica in montagna.

La manifestazione punta a rafforzare il dialogo tra operatori, istituzioni e professionisti, affrontando questioni concrete per il futuro del comparto: disponibilità di personale qualificato, innovazione dei servizi, integrazione tra gastronomia e territorio e capacità di attrarre nuovi flussi turistici.

Per il Bellunese, la sfida è trasformare le opportunità legate alla visibilità internazionale delle Dolomiti in sviluppo duraturo, sostenendo le imprese e migliorando la qualità dell’accoglienza. Un percorso nel quale la collaborazione tra pubblico e privato e la valorizzazione delle competenze locali possono contribuire a rendere la montagna una destinazione competitiva durante tutto l’anno.

Orari e informazioni

Dolomiti HoReCa 2026 prosegue a Longarone Fiere Dolomiti martedì 13 ottobre, dalle 10 alle 18, e mercoledì 14 ottobre, dalle 10 alle 17. L’ingresso è gratuito ed è riservato agli operatori professionali e agli studenti delle scuole di formazione del settore Ho.Re.Ca.

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