Il ciclista trevigiano ha celebrato il compleanno a Ca’ del Poggio dov’era transitato da protagonista in occasione dell’ultimo passaggio del Giro d’Italia
Un brindisi al Muro, che l’ha accolto trionfalmente il 25 maggio, nella penultima tappa dell’edizione numero 107 del Giro d’Italia. E, soprattutto, un brindisi a lui, che ha scelto Ca’ del Poggio per festeggiare – ieri, sabato 20 luglio – il suo trentesimo compleanno.
Trent’anni Ca’ del Poggio, celebrati trionfalmente in occasione del settimo passaggio della Corsa Rosa, con la cornice dei quindicimila che hanno accompagnato il transito dei corridori, e trent’anni Andrea Vendrame, il popolare Joker, che sul Muro è quasi di casa grazie alla lunga amicizia con la famiglia Stocco.
Il ciclista trevigiano della Decathlon AG2R, durante la tappa del Giro, era salito da trionfatore sul Muro: il giorno precedente, con una fuga di quasi 100 km, dei quali gli ultimi 28 da solo, aveva conquistato la 19^ tappa della Corsa Rosa, la Mortegliano-Sappada, 157 km, con 2850 metri di dislivello, tutta in Friuli.
L’hanno definito il colpo del Joker e all’indomani Vendrame ha raccolto il meritato tributo proprio sul Muro: un’impresa memorabile, quella friulana, celebrata sulla salita simbolo delle colline del Prosecco, tra i suoi tifosi più affezionati. Una regia perfetta, nella giornata che ancora una volta ha colorato il Muro di rosa.
Guardando al futuro prossimo, per Vendrame è iniziato il conto alla rovescia verso gli appuntamenti della seconda parte di stagione, con focus sul Lombardia, la “Classica delle Foglie Morte”. Intanto, buon compleanno Andrea!
ABOUT CA’ DEL POGGIO
C’è il Prosecco. E c’è il mare. Ca’ del Poggio Ristorante & Resort a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che con l’aiuto dei genitori hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza.
Ca’ del Poggio Ristorante & Resortè aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, nel 2024 festeggia dunque i 30 anni di attività.
Se il panorama sulle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg che si ammira dalle sale di Ca’ del Poggio Ristorante & Resort va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet.
Molto conosciuto nell’ambiente sportivo – in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne, sono transitate le edizioni 2009, 2013, 2014, 2017, 2020, 2022 e 2024 del Giro d’Italia,il Campionato Italiano Professionisti del 2010 e le edizioni 2018 e 2021 del Giro d’Italia Under 23 – Ca’ del Poggio Ristorante & Resort dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.
Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.
Nei dintorni si sviluppa inoltre il Sentiero di Papa Giovanni XXIII, un percorso di meditazione, pace e spiritualità dedicato alla memoria del “Papa Buono”, che, quando era ancora Patriarca di Venezia, amava ritirarsi tra le colline di San Pietro di Feletto per riposarsi e ritemprare lo spirito.
Le ricerche del cardinale Loris Francesco Capovilla, storico segretario personale di Angelo Giuseppe Roncalli sin dagli anni veneziani, e di don Nilo Faldon, insigne storico locale, unite alla testimonianza della gente del luogo, hanno permesso di definire i luoghi toccati dall’abituale cammino del futuro san Giovanni XXIII durante i suoi soggiorni a San Pietro di Feletto, dove esiste anche una millenaria Pieve visitata ogni anno da migliaia di fedeli.


